IL PRESEPE NEL TEMPO SOSPESO

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Segnalo il Presepe che Padre Alfredo mi ha incaricato di realizzare per la Cripta della Basilica di San Domenico a Siena.


Quando si allestisce il presepe, emerge sempre quell’atmosfera del tempo sospeso, che sta tra l’attimo fuggente e l’attimo presente. Il presepe apre sempre un varco che va oltre, questo oltre, è l’eterno. Vedi le due aurate sfere poste ai lati, sorrette in questo tempo, dai braccialetti della Contrada del Drago. Il punto focale del nostro presepe, non è la stella, né tantomeno i pastori, ma l’Emmanuele, Dio con-noi, che silenziosamente entra nella storia, sul tufo dorato di questa Città e cammina con noi, cammina tra noi. Questo presepe in sospensione, vuol raccontare questo eccelso Evento con il linguaggio che è proprio di Siena, che la contraddistingue: le Contrade, ma lo fa anche attraverso il segno della Balzana, nelle due sfere bianco-nere e racconta la presenza dei Domenicani a Siena fin dal 1215 – 2015, ottocento anni, ritmati dal rullo del tamburo qui presente, come il palpito di un grande cuore. Il presepe rimane sempre comunque lo si faccia, una suggestiva rappresentazione del Natale. E’ innegabile che fa parte della nostra cultura e dell’arte, ma è altresì segno eloquente di fede. Ecco perché ri-presentando oggi l’evento che unisce tutti, l’abbiamo voluto rinnovare attraverso l’arte contemporanea di Carlo Pizzichini, perché questo messaggio arrivi a tutti gli uomini contemporanei di buona volontà.
P. Alfredo Scarciglia o.p

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